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Ottimizzazione del sito web per i motori di Ricerca

E la domanda base. Quella che mi vedo rivolta come prima ogni volta che mi siedo ad un tavolo con un cliente. Come posso fare per avere una migliore ottimizzazione per il mio sito web. Annuisco, sorrido e cerco di andare a fare un veloce passaggio su tutto quello che andrò a fare da li a qualche anno. Esatto, qualche anno.

Perché se c’è una fondamentale nel marketing che non dovresti mai “spegnere” è proprio la cura per l’ottimizzazione dei motori di ricerca. Non dare mai per scontato che il lavoro che hai fatto, anche se posizionato bene, sia definitivo ed esaustivo. Perché il mondo digitale cambia, si evolve e migliora. Ed in se spesso porta tecniche fino a qualche giorno prima sconosciute. Ma la verità assoluta è che zio Google cambia regolarmente le carte in tavola con i suoi algoritmi per cercare di migliorare i risultati che restituisce ai suoi clienti. Quindi di fatto se il tuo lavoro va bene fino a quel giorno con l’aggiornamento “X” del momento non è più detto che piacerà al motore di ricerca che fino a quel momento invece ti aveva premiato.

Tuttavia ci sono delle cose basiche che puoi fare che ti resteranno per sempre. E voglio percorrerle in un articolo che cercherò di rendere più semplice possibile e al quale sarò lieto di rispondere sia in privato che nei commenti accettando ogni tipo di richiesta o sfida.
Andiamo a vederli nel dettaglio.

Introduzione all’Ottimizzazione per i Motori di Ricerca (SEO)

Per chi fosse totalmente nuovo è doveroso far capire intanto di cosa stiamo parlando. L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) è un insieme di tecniche e strategie che mirano a migliorare la visibilità di un sito web in particolare queste tecniche si riflettono nei risultati organici dei motori di ricerca come Google, Bing e Yahoo. (i motori di ricerca principali e maggiormente utilizzati)
In un mondo digitale sempre più competitivo, una forte presenza nei motori di ricerca è fondamentale per attirare traffico di qualità e aumentare le conversioni. Per due semplici motivi. Una buona indicizzazione del sito internet ti aiuterà a risparmiare soldi per campagne pubblicitarie e la seconda è che ti aiuterà a fidelizzare clienti che a prescindere non apprezzano le aziende che pagano per battere i risultati organici.

Secondo una ricerca di BrightEdge, il 53% del traffico di un sito web proviene proprio dalla ricerca organica. E nel tempo è un valore che difficilmente si è abbassato. Questo dato sottolinea l’importanza della SEO come parte integrante della strategia di marketing digitale di qualsiasi azienda che voglia affermarsi nel settore.

Ricerca delle Parole Chiave

Compreso quella che è l’introduzione si inizia subito a pensare alla pianificazione e alla ricerca delle parole chiave.
Questo è di fatto il primo passo strategico per definire una campagna SEO di successo. Le parole chiave che sceglierai saranno fondamentali perché definiranno non solo chi sei e cosa fai ma anche con quale altre terminologie alternative (oltre al nome della tua azienda) vuoi essere trovato.
Saranno proprio quei termini e frasi che gli utenti digiteranno nei motori di ricerca e con le quali tu vorrai identificarti.
Mi piace sempre fare l’esempio: un commerciante di banane non vuole essere trovato da chi cerca arance. L’esempio è banale ma ti fa capire quanto può essere specifica la strategia. Compreso come si vuole essere identificati iniziamo a fare sul serio cercando di capire se quelle keyword hanno già un target di riferimento e chi saranno i nostri competitro.

Gli strumenti elementari per la ricerca delle parole chiave:

  • Google Keyword Planner: Uno strumento totalmente gratuito e offerto da Google Ads che fornisce idee di parole chiave e statistiche come il volume di ricerca. Queste metriche sono piuttosto affidabili in considerazione del fatto che proprio Google è a misurarle con le ricerche quotidiane.
  • Ahrefs Keyword Explorer: Un tool avanzato purtroppo a pagamento che offre una panoramica completa delle parole chiave, inclusi i volumi di ricerca, la difficoltà delle parole chiave e l’analisi dei competitor.

Ma la vera domanda dovrebbe essere: Come faccio a scegliere le parole chiave giuste?

Partiamo da un semplice presupposto. Come ti vuoi identificare? Quando parli di te quali termini usi? Cerca di farti più domande possibili e butta giu una lista dettagliata di parole. Non importa se ti esce anche qualche frase composta da 4 o 5 parole. Perché potrebbero essere più specifiche. Ti faccio un esempio. Sei una farmacia alla periferia di Roma. In particolare in zona Romanina. Scegliere di competere per la parola chiave “farmacia” sarebbe assurdo oltre che improbabile. Perché probabilmente non vendi online e perchè hai bisogno di essere trovato solo in quella zona specifica. Quindi le tue keyword di successo certo dovranno essere più specifiche e certamente composte da più parole come: “farmacia romanina” o “farmacia vicino romanina”.
Fatta questa premessa possiamo dunque dire che la scelta delle giuste parole chiave dovra basarsi su tre fattori principali:

  • Pertinenza: Le parole chiave devono essere rilevanti per il tuo business e rispondere alle esigenze del tuo pubblico.
  • Competizione: Cerca di individuare parole chiave con una competizione moderata, dove è più probabile che tu possa posizionarti bene.
  • Intenzione di ricerca: Focalizzati su parole chiave che riflettono l’intenzione di acquisto o di ricerca di informazioni, a seconda del tuo obiettivo.

Ottimizzazione dei Titoli e delle Meta Descrizioni

Sto dando per scontato che tu abbia già un sito internet. E che tu sia in questa pagina del blog digitale perché stai cercando di migliorare la tua presenza online.
Dato per scontato questo e fatto quanto detto finora il passaggio successivo sarà curare gli aspetti dei titoli e le meta descrizioni del tuo sito. Anche questo elemento è un punto saldo sin da quando ho cominciato a fare SEO. Non è mai cambiato è il primo risultato visibile al cliente. E’ quello che lo portera’ a scegliere se entrare nel tuo sito o meno.
Basandoti sulle parole chiave che ti identificano dovrai generare titoli (generalmente non più lunghi di 50-70 caratteri) e meta descrizioni (generalmente non più lunghi di 30 parole).

I titoli delle pagine e le meta descrizioni sono elementi cruciali per il posizionamento nei motori di ricerca e per attrarre clic dagli utenti. Non sottovalutare questo aspetto e se hai bisogno di un creativo per questa sezione non esitare a contattarci. Saremo felici di aiutarti.

Come scrivere titoli efficaci:

  • Includi la parola chiave principale: La parola chiave deve comparire all’inizio del titolo, se possibile.
  • Lunghezza ottimale: come dicevo prima un titolo dovrebbe essere compreso tra 50 e i 70 caratteri per evitare che venga tagliato nei risultati di ricerca.
  • Crea un titolo accattivante: Il titolo deve essere persuasivo e stimolare la curiosità dell’utente.

Ottimizzazione delle meta descrizioni:

  • Sintetizza il contenuto: La meta descrizione dovrebbe riassumere il contenuto della pagina in 150-160 caratteri.
  • Invito all’azione: Usa frasi che invogliano l’utente a cliccare, come “Scopri di più” o “Leggi ora”.
  • Includi la parola chiave: Anche se non influisce direttamente sul ranking, la parola chiave nella meta descrizione può aumentare il CTR.

Se stai cercando un tool che possa aiutarti in questo Moz offre linee guida dettagliate su come ottimizzare i titoli e le meta descrizioni per la SEO. Non tutte le sue sezioni sono gratuite le cose più interessanti sono in lingua inglese ma se hai voglia di leggere qui puoi prendere spunto.

Struttura degli URL

Ho visto molti clienti scegliere strutture di URL totalmente sbagliati. Pretendendo dai loro stessi clienti di essere poi trovati semplicemente digitando numeri a caso sulla barra di ricerca. Non puoi pensare più di comunicare in questo modo link interni del tuo sito e su questo dovrai essere ancora più miticoloso.
Url ben strutturati sono essenziali per una buona SEO. Un URL chiaro e descrittivo non solo aiuta i motori di ricerca a comprendere il contenuto della pagina, ma migliora anche l’esperienza dell’utente spesso aiutarndolo a ricordare come arrivare in quella sezione del sito senza dover ripercorrere un labirinto infinito nel tuo sito.

Una delle Best practice per gli URL è:

  • URL descrittivi: Utilizza parole che descrivono accuratamente il contenuto della pagina.
  • Parole chiave negli URL: Includi la parola chiave principale nell’URL per migliorare la rilevanza della pagina.
  • Evita caratteri speciali: Usa trattini per separare le parole e evita caratteri speciali come “&” o “=”.

Esempio di URL ottimizzato:

  • URL non ottimizzato: www.esempio.com/prodotto?id=123
  • URL ottimizzato: www.esempio.com/guida-alla-seo

Una buona Fonte autorevole è di nuovo: Google Search Central fornisce linee guida ufficiali e sopratutto utili per la creazione di URL ottimizzati in ottica di un piazzamento corretto di un sito internet. Purtroppo il sito è molto dispersivo e ancora troppo tecnico per chi approccia a questo settore. Ma senza dubbio con un po’ di tempo e costanza potrai imparare qualcosa.

Ottimizzazione dei Contenuti

Dopo esserti assicurato che sai come volerti identificare, far cercare e sopratutto hai fatto tutto quello di cui sopra. Inizia la parte dolente.
I contenuti di un sito internet sono il cuore della SEO. Vedo sempre più siti con 4 frasi che hanno la pretesa assoluta di volersi piazzare tra i primi risultati.
Non puoi pensare di voler costruire un palazzo e arrivare al cantiere con una scatola di stuzzicadenti.
Se vuoi davvero distinguerti dai tuoi competitor, dalla massa e da tutti quei siti spazzatura devi creare contenuti di alta qualità, originali e pertinenti è fondamentale per attrarre e coinvolgere i visitatori.

Troppo spesso vedo siti con immagini copiate, contenuti copiati, testi creati con l’intelligenza artificiale che hanno la presunzione di voler arrivare chissà dove. Io non sarò lo scrittore dell’anno ma amo quello che faccio e spero sempre di trasferire questo amore nelle parole che lascio sul web.
Questo, secondo il mio modesto parere, è il vero e assoluto segreto per vincere e battere qualsiasi competitor. L’amore per quello che fai. Se non c’è l’hai lascia perdere. Fallo fare a chi quell’amore lo ha dentro. Ci sono content creator straordinari in italia e già che siamo sul nostro sito ti dico che i nostri sono davvero pazzeschi. Ma non voglio fare promozione solo farti capire l’importanza. quindi andiamo avanti.

Elementi chiave per l’ottimizzazione dei contenuti:

  • Parole chiave: Usa le parole chiave in modo naturale nei titoli, sottotitoli e nel corpo del testo. Non forzare nulla. ricorda è l’amore. non devi ripetere cento volte che ami quello che fai lo si capirà dalle prima 5 frasi che scrivi.
  • Lunghezza del contenuto: I contenuti più lunghi e dettagliati tendono a posizionarsi meglio, ma devono essere sempre pertinenti e utili. Quindi non cominiciare a scrivere della tua farmacia per poi dire che hai un orto dove la domenica raccogli i pomodori perché non servirà a nulla.
  • Multimedia: Integra immagini, video e infografiche per rendere il contenuto più coinvolgente. Assicurati di ottimizzare le immagini con attributi ALT descrittivi che includano parole chiave a patto che sia pertinente. Ti prego, a titolo di tutti i fotografi italiani, di non andartene in giro a copiare cose. Perché verresti penalizzato per plagio.

Link Interni ed Esterni

Una volta che i tuoi contenuti sono sistemati , giuro che ci siamo quasi, ricontrolla tutti i link, sia interni che esterni.
Cerca di capire se i collegamenti del sito funzionano bene. Se hai dimenticato qualcosa. Se riesci a navigare in tutte le sezioni del sito senza mai perderti. Perché la chiarezza qui gioca un ruolo importante nell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Se l’utente si perderà sarà proprio il robot di google a rendersene conto prima di tutti e impedirà all’utente di trovarti per evitargli una brutta esperienza di navigazione.

Link interni:

  • Navigazione migliorata: I link interni aiutano gli utenti a navigare attraverso il sito e permettono ai motori di ricerca di indicizzare meglio le pagine.
  • Distribuzione dell’autorità: I link interni possono trasferire l’autorità di una pagina ad altre pagine del sito.

Link esterni:

  • Credibilità: Collegare a siti esterni autorevoli può migliorare la credibilità del tuo contenuto. Ma sopratutto, questo è il mio parere personale, aiuta le persone ad approfondire. Sarà che vengo dal mondo delle ricerche e dei dizionari. Da piccolo non avevamo internet quindi per fare una ricerca tiravi giù un’intera libreria per arrivare a capire il senso di una cosa. Se ti diceva male… dovevi andare in bibloteca e questo complicava molto le cose. Oggi con internet un link ben studiato ti offre la possibilità di approfondire e per quanto mi possa dispiacere perdere un utente durante la navigazione sul mio sito penso ancora che sia più produttivo offrirgli una risposta che costringerlo comunque a cambiare pagina.
  • Networking: I link esterni possono facilitare collaborazioni e citazioni da parte di altri siti. Se tutti facessero il ragionamento che ho appena fatto nel paragrafo precedente Internet sarebba veramente un posto migliore

Anche qui Ahrefs è uno strumento potente che fornisce approfondimenti su come gestire al meglio i link interni ed esterni. Anche se purtroppo resta a pagamento e vorrei provare a trovare qualcosa che non lo sia. Ci tornerò prima o poi su questo punto non appena trovo qualcosa.

Ottimizzazione della Velocità del Sito

Ora. Devo ammettere che se sei arrivato fin qui sei veramente determinato a raggiungere il tuo scopo. Ma devo anche avvertirti che da qui in poi le cose diventeranno leggermente più tecniche. Prendere in considerazione l’aiuto di Web Master potrebbe diventare una scelta saggia. I tecnicismi a cui si va incontro a partire da qui potrebbero diventare spigolosi per una miriade di motivazioni tecniche.
Proprio perché la velocità del sito è diventato un fattore cruciale non solo per l’esperienza utente, ma anche per il ranking nei motori di ricerca. Google considera da qualche anno la velocità di caricamento delle pagine come uno dei fattori di posizionamento. In buona sostanza se il tuo sito è lento non lo prenderà neanche in considerazione.
Qui non entrerò troppo nello specifico ma ti lascerò degli strumenti gratuiti (sempre di zio Google) con i quali avere dei parametri di risposta e ricevere proprio da questi delle ipotesi di miglioramento.

Strumenti per misurare la velocità del sito:

  • Google PageSpeed Insights: Analizza la velocità del tuo sito su desktop e mobile e fornisce suggerimenti per miglioramenti. Per me è il riferimento più autorevole che puoi trovare sul mercato. Straordinario non solo perché gratuito ma perché utilizza indubbiamente le metriche (visto che sono le sue) con le quali verrà valutato il tuo sito per il posizionamento.
  • GTmetrix: Fornisce un’analisi dettagliata delle prestazioni del sito e suggerimenti su come ottimizzarlo. Purtroppo dal 2022 è diventato a pagamento per tutta la parte della relazione ma gratuite sono rimaste le parti test. In pratica puoi capire, rispetto ad una posizione di un utente “X” quanto sarà prestante e veloce il caricamento del sito.

una volta fatto questo e avuti i report puoi passare alla fase successiva, che ancora una volta affronterò molto velocemente perché richiederebbe un articolo a se che con molta probabilità scriverò presto.

Tecniche per migliorare la velocità del sito:

  • Ottimizzazione delle immagini: Comprimi le immagini senza perdere qualità.
  • Cache del browser: Utilizza la cache del browser per ridurre i tempi di caricamento per i visitatori di ritorno.
  • Riduzione dei file: Minifica CSS, JavaScript e HTML per ridurre le dimensioni dei file e velocizzare il caricamento.

Ancora una volta per approfondimenti specifici puoi sfruttare: Google Search Central che offre risorse, guide e strumenti per migliorare la velocità del sito. Ahimé molto tecnici.

Rendi l’ottimizzazione del tuo sito web Mobile-Friendly

Con l’aumento dell’uso di dispositivi mobili, è essenziale che il tuo sito sia ottimizzato per gli utenti mobile. Google ha implementato l’indicizzazione “mobile-first”, il che significa che considera la versione mobile del sito come principale per il ranking.

Come ottimizzare il sito per mobile:

  • Design responsive: Assicurati che il design del sito si adatti automaticamente alle diverse dimensioni dello schermo.
  • Test di compatibilità mobile: Usa strumenti come Google Mobile-Friendly Test per verificare che il tuo sito sia accessibile e facile da navigare su dispositivi mobili.
  • Velocità su mobile: La velocità è ancora più critica su mobile, quindi assicurati che il sito sia leggero e veloce anche su connessioni mobili. Ti basti pensare in italia secondo una fonte ANSA solo il 10% degli utenti navigherebbero in 5G

Monitoraggio e Analisi SEO

Arriviamo agli ultimi passaggi! Si sei praticamente un quasi esperto SEO. O quanto meno hai le nozioni necessarie per iniziare a districarti un questa arte.
Dopo esserti fatto un mazzo tanto ora devi Monitorare i tuoi progressi.
Il monitoraggio continuo delle performance SEO è fondamentale per capire cosa funziona e cosa no, e per fare aggiustamenti strategici. Non puoi pensare che il primo tentativo sarà giusto. Perché una serie di fattori probabilmente remeranno contro di te. Impedendoti di fatto di riuscire ad emergere.
Quindi dovrai munirti di due elemente fondamentali per il monitoraggio dell’andamento del tuo sito internet.

Gli Strumenti di monitoraggio sono:

  • Google Analytics: Monitora il traffico del sito, le conversioni e il comportamento degli utenti.
  • Google Search Console: Fornisce informazioni dettagliate sul rendimento del tuo sito nei risultati di ricerca di Google, inclusi i termini di ricerca e le pagine più visitate.

Ti posso garantire che senza questi due strumenti tutto quello che hai fatto non serve assolutamente a nulla. Poiché non avresti la possibilità di monitorare il traffico in entrata e in uscita dal tuo sito. Questi due tool ti aiuteranno a verificare:

  • Posizionamento delle parole chiave. Ma sarà compito tuo verificare regolarmente il ranking delle tue parole chiave target.
  • Tasso di rimbalzo. Per farti capire come funziona: Un alto tasso di rimbalzo può indicare che i visitatori non trovano ciò che cercano o che la pagina non è user-friendly. Analizzare e ottimizzare le pagine con alto tasso di rimbalzo può aiutare a migliorare l’engagement. Starà a te, navigando nel tuo sito, capire cosa li fa uscire. Se hai fatto tutto correttamente probabilmente dovrai ripercorrere la lista un paio di volte. Cercando di comprendere meglio cosa si sta verificando sbagliato.
    CTR (Click-Through Rate): Questo dato, presente su entrambe le piattaforme, monitora il CTR delle tue pagine nei risultati di ricerca. Un CTR basso potrebbe indicare che i titoli o le meta descrizioni non sono abbastanza accattivanti e quindi nonostante il buon posizionamento l’utente tende a scegliere qualcuno prima o dopo di te.
    Tempo di permanenza: Questo dato è sul primo tootl ed è il tempo che gli utenti trascorrono su una pagina può indicare la qualità del contenuto. Pagine con un alto tempo di permanenza tendono a fornire informazioni più rilevanti e coinvolgenti. A google questa cosa è sempre piaciuta.

Conclusioni e verifiche dell’ottimizzazione

Tieni sempre a mente che ottimizzare il tuo sito per i motori di ricerca è un processo continuo e dinamico. Una volta iniziato non dovrai mai dare niente per scontato. Il tuo sito è la vetrina che i tuoi utenti vedono. Se la lasci sempre uguale prima o poi tenderanno a cercare qualcosa di nuovo. Pensa a cosa puoi aggiungere sugli scaffali. Cosa puoi fare meglio. Come puoi migliorarti e come puoi essere sempre più preciso in quello che vuoi trasmettere.

La Seo richiede un’attenta pianificazione, l’uso di tecniche avanzate e un monitoraggio costante per garantire che il sito rimanga competitivo e visibile nei risultati di ricerca. Implementando le strategie discusse in questo articolo, non solo migliorerai il posizionamento del tuo sito, ma offrirai anche un’esperienza utente migliore e più soddisfacente.
Investire nella SEO è un investimento nel futuro del tuo business. Con una presenza online forte e ben ottimizzata, sarai in grado di attrarre più visitatori, convertire più clienti e, infine, far crescere il tuo business in modo sostenibile senza doverti affaticare, nei momenti più difficili, a sostenere spese per la pubblicità PPC proibitive.

Se non hai ancora iniziato, è il momento di mettere in pratica queste tecniche. Inizia con la ricerca delle parole chiave e prosegui con l’ottimizzazione dei tuoi contenuti e della struttura del sito. Ricorda di monitorare i risultati e di essere sempre pronto ad adattare la tua strategia in base alle nuove tendenze e alle esigenze del mercato.

 

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