Dopo una veloce chiacchierata con il titolare di Bliss Agency questa mattina è stato facile sapere di cosa avrei scritto questa sera. Se pensiamo al marketing come all’arte di catturare attenzione e generare interesse, la combinazione tra SEO e content marketing diventa una scelta obbligata – possibilmente studiata – per chi vuole davvero fare la differenza. Unire le forze di SEO e contenuti è una strategia vincente: è la chiave per definire il successo e l’esperienza del brand.
Autore: Matteo Bannò
Data di Pubblicazione: 15 Novembre 2024
Categorie: SEO, Ottimizzazione per i Motori di Ricerca
La Sinergia tra SEO e Content Marketing
Andiamo per step. Come tutti sapete la SEO crea visibilità: senza una buona ottimizzazione, è difficile che i clienti ti trovino tra i mille altri siti. Puoi essere lo specialista Seo più forte del mondo ma è il contenuto che li farà restare e interagire. Un buon contenuto, sostenuto da una solida strategia SEO, è la combinazione perfetta per dare al brand una presenza forte e significativa. Attenti che questo binomio non è sempre scontato.

Il mondo digitale di oggi è una giungla follemente competitiva, con oltre un miliardo di siti web che si contendono l’attenzione degli utenti. Milioni di nuovi contenuti vengono pubblicati ogni giorno – articoli, infografiche, video, aggiornamenti social – tutto per attirare utenti pronti ad acquistare. Per emergere in questa marea di contenuti, i brand devono essere visibili, persuasivi e, soprattutto, memorabili. Credetemi non è più una cosa cosi semplice. Ah… e ora mettiamoci anche i contenuti creati dall’intelligenza artificiale e davvero quei numeri diventeranno immisurabili.
L’Importanza dell’Intento di Ricerca (Search Intent)
I clienti cercano risposte alle loro domande, e lo fanno con diversi tipi di intenti di ricerca. Capire le intenzioni dietro le ricerche degli utenti è fondamentale per ottimizzare i contenuti ti faccio qualche esempio per arrivare a farti capire meglio dove sto andando a parare:
- Navigazionale: l’utente sa già dove vuole andare e cerca il brand direttamente (es. “Microsoft”).
- Informativo: cerca risposte o informazioni specifiche su prodotti o servizi (es. “Quanto costa Microsoft Word”).
- Transazionale: è pronto a comprare e cerca offerte precise (es. “Acquista Microsoft Office 2016”).
Poiché gran parte del percorso dell’acquirente avviene tramite il digitale e visto che i marchi devono avere contenuti ottimizzati, coinvolgenti e che raggiungano i clienti ovunque si trovino. Per fare questo, i marketer devono ottimizzare per intento. Ci siamo?
Ora… Combinare SEO e content marketing aiuta i brand a rispondere a tutte queste esigenze, coprendo ogni fase del percorso di acquisto. In effetti, il 97% dei marketer digitali concorda sul fatto che SEO e content marketing sono ormai inseparabili. Un mio personalissimo parere è anche legato al fatto che fondamentalmente lo zio Google è un’azienda ed è molto compiaciuto quando oltre a fare un gran lavoro sui contenuti il cliente spende anche qualche euro ma è un mio parere quindi lasciamolo li.
SEO e Contenuti: Un Connubio Vincente
La SEO è fondamentale per la scoperta dei contenuti, perché la maggior parte delle ricerche inizia proprio dai motori di ricerca. La ricerca organica genera il 51% delle visite a siti B2B e B2C e non ha costi diretti sui media, garantendo rendimenti elevati e aiutando la costruzione del brand. Ma come si ottimizza davvero il contenuto per il successo? Ecco quelli che si sono rivelati per me i cinque passaggi chiave.
1. Conosci il Tuo Pubblico
Abbiamo fatto tutti l’errore di partire per la tangente senza analizzare il mercato ma purtroppo è proprio Il primo passo. Conosci a fondo il pubblico: i suoi bisogni, le sue preferenze e le sue aspettative. Sorprendentemente, l’80% dei brand ammette di non avere un quadro chiaro dei propri clienti. Gran parte delle aziende non mette neanche in piedi un business plan figuriamoci se poi cercano il loro pubblico ideale. Quindi capiamo come fare marketing con un intento mirato:

- Osserva l’Interazione: Scopri quali contenuti generano interesse e adattali di conseguenza.
- Considera il Customer Journey: Ogni fase del percorso di acquisto richiede contenuti diversi e messaggi specifici per ogni dispositivo.
- Analizza Continuamente: I gusti dei clienti cambiano, basta pensare al fatto che la maglietta che ti piaceva ieri non ti piace più oggi, quindi è importante aggiornare costantemente le strategie basate su interazioni e feedback.
2. Crea Contenuti con uno Scopo Chiaro
Anche qui ho fatto molta fatica nel tempo. Ogni contenuto dovrebbe avere un obiettivo ben preciso: educare, ispirare, intrattenere o persuadere. Questo scopo guida la creazione di contenuti utili e rilevanti e una buona strategia di contenuto tiene conto di:
- Sperimentazione: Prova diversi formati e trova ciò che meglio si adatta al tuo pubblico. (pensa a quei creatori di contenuti che sparano 200 cartucce sperando che un paio vadano a segno)
- Esperienza: Fai sì che il pubblico si senta coinvolto e motivato a tornare. (pensa a quei creatori che una volta individuato il contenuto che funziona semplicemente… REPLICANO)
- Coerenza: Mantieni uno stile che rispecchi la voce del brand in tutti i canali e i contenuti. (pensa sempre a quei creatori che pur sparando 200 cartucce alla fine mantengono comunque la consapevolezza di se stessi)
Per collegarmi alla telefonata di questa mattina Francesco una cosa mi ha detto: “C’è chi manda razzi nello spazio certo che prima o poi uno atterrerà su Marte”. Beh senza fare nomi la strategia è esattamente quella. Tu lancia, lancia finchè hai risorse. Quando osservi che qualcosa sta andando bene… allora sei sulla strada giusta. Perfeziona, continua a lanciare e non perderti!
3. Crea e Ottimizza i Contenuti
E qui arriviamo alla parte tecnica. Creare contenuti efficaci in realtà è solo il primo passo; Io ho apprezzo come pochi quando il marketing si sbraccia per darmi contenuti da ottimizzare per la visibilità ed è proprio questo che farà davvero la differenza. Ecco alcune best practice:
Non metto in elenco il fatto che tutto questo andrebbe fatto proprio con il reparto del marketing. Lo stò dando per scontato.
- Scegli Argomenti Rilevanti: Il focus deve sempre essere sul cliente. Fatti guidare dai dati e dalle preferenze del pubblico.
- Usa Parole Chiave Realistiche: Evita il gergo aziendale e utilizza il linguaggio naturale dei tuoi clienti.
- Ottimizzazione Mobile: Statisticamente ca. Il 68% (in realtà dipende molto dal settore) del traffico viene perso senza un’adeguata ottimizzazione per dispositivi mobili.
4. Equilibra Qualità e Quantità
Anche se la qualità è importante, non significa necessariamente che si debba rinunciare alla quantità. I contenuti devono essere coerenti, pertinenti e ben fatti. Una forte presenza di contenuti, realizzati con attenzione, mantiene il brand in primo piano e alimenta le conversazioni. Sparali sti razzi non te li tenere li fermi. Non arriveranno da nessuna parte altrimenti.
Molti addetti al marketing credono che i consumatori siano semplicemente sopraffatti da tutti i contenuti che creiamo. Dopotutto, gli americani consumano ben 10 ore e 39 minuti di media ogni singolo giorno davanti al cellulare. Secondo Smart Insights , ogni minuto vengono caricate 500 ore di video su YouTube ; vengono inviate quasi 150.000 e-mail; vengono pubblicati quasi 1.500 nuovi post su WordPress; vengono pubblicati 3,3 milioni di nuovi post su Facebook; e 448.000 nuovi tweet appaiono su Twitter. Stai capendo i numeri?
Ciò ha portato molti addetti al marketing a una semplice conclusione: concentrarsi sulla qualità, non sulla quantità. Ha senso in teoria ma pensaci bene. Per quanto qualitativo può essere il tuo contenuto rischi solo di vedertelo seppellito da altri 100 contenuti che poi valgono la metà. Dopotutto, più contenuti non significano necessariamente contenuti peggiori. Se hai idee geniali potresti vivere di rendita.
Sì, c’è un’enorme quantità di contenuti sul web in aggregato. Si prevede che il traffico Internet globale raggiungerà un inimmaginabile 2,3 zettabyte entro il 2020, secondo Cisco.
Tuttavia, la persona media non ha alcun desiderio di consumare ogni pezzo di contenuto che esiste sul web. Vuole consumare contenuti intelligenti che siano personalizzati, pertinenti e utili per loro. Cerco di immedesimarti in qualsiasi utente. Trova quello che gli piace, magari per caso, (in realtà è un algoritmo che lo porta da te) clicca per vedere chi sei e passa un’intera nottata a guardarsi tutti i tuoi contenuti.
- La qualità è importante? Assolutamente! I contenuti mal realizzati sono inefficaci, non ti aiuteranno a raggiungere i tuoi obiettivi e possono allontanare potenziali clienti. Senza considerare che sono veramente difficili da ottimizzare.
- La quantità è importante? Sì! Raccontare storie in modo coerente e avviare conversazioni con i clienti attraverso contenuti memorabili e avvincenti aiuta a mantenere i marchi al primo posto nella mente.
5. Misura, Analizza e Migliora
Ogni campagna è un’opportunità di apprendimento. Analizza regolarmente le prestazioni dei contenuti per migliorare le strategie future:
- Individua gli Errori: Confronta i contenuti meno performanti con quelli di successo e cerca di capire cosa ha funzionato o meno.
- Replicazione del Successo: Studia i migliori contenuti e cerca di replicarne l’efficacia.
Ma sopratutto tieni a mente che se sei uno specialista seo e lavori bene con il tuo specialista sem non può che nascere una coalizione vincente.
Conclusione
SEO e content marketing lavorano insieme per massimizzare il valore dei contenuti. L’obiettivo è farsi trovare dal pubblico giusto al momento giusto, offrendo contenuti che siano rilevanti, coinvolgenti e in grado di generare risultati aziendali concreti. Non fare l’errore di pensare che i due canali siano distinte e separati perché più andremo avanti più queste due realtà saranno costrette a lavorare insieme. Proprio per tutta quella quantità di informazioni che ci sono nel web.
Stila un piano editoriale e inizia a sparare razzi. Non puoi mai sapere se uno di loro ti porterà su Marte.

