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Buongiorno a tutti, mi chiamo Matteo Bannò, consulente strategico in social media marketing. A distanza di anni dalla mia prima immersione nel mondo dei social media, posso dire che le cose sono cambiate, e non poco. E oggi, vi parlerò di quello che funziona davvero nel 2025 e di ciò che è diventato, invece, pura fuffa.
Innanzitutto, lasciate che vi porti indietro nel tempo. Nel 2015, il mondo dei social media era una selva oscura, piena di opportunità, ma anche di pericoli nascosti. In quegli anni ho lavorato con un’azienda emergente nel settore della moda. Inizialmente, la loro strategia sui social media era piuttosto rudimentale: postare foto dei prodotti su Instagram, senza un piano definito o un messaggio coerente. Eppure, in qualche modo, stavano guadagnando follower. Ma i like non si traducevano in vendite. Quello che abbiamo fatto è stato introdurre un piano strategico, basato sulla narrazione del brand e sulla creazione di una comunità. I follower sono diventati clienti e gli esperimenti di marketing sono diventati campagne di successo.
Avanzando nel tempo, nel 2020, il mondo dei social media è diventato più complesso. L’arrivo di nuovi canali ha moltiplicato le opportunità, ma ha anche complicato le cose. Ho lavorato con un produttore di gadget tecnologici che si stava perdendo nel tentativo di essere presente su tutte le piattaforme possibili. Abbiamo deciso di concentrarci su quelle che davvero facevano la differenza per il suo pubblico target. Abbiamo sfruttato LinkedIn per raggiungere i professionisti, Twitch per connetterci con i gamer e TikTok per intercettare i giovani. Abbiamo smesso di inseguire ogni nuova “moda” dei social media, e abbiamo iniziato a costruire relazioni autentiche.
Ora, nel 2025, i social media non sono più un terreno di gioco. Sono diventati un campo di battaglia, dove ogni brand lotta per l’attenzione dei consumatori. Ma cosa funziona davvero? E cosa è solo fuffa?
Prima di tutto, la personalizzazione è fondamentale. I consumatori non vogliono essere bombardati da messaggi generici. Vogliono sentirsi speciali. Ecco perché ho lavorato con un brand di cosmetici per creare una campagna incentrata sulle storie individuali dei clienti, utilizzando i dati dei social media per personalizzare i messaggi.
In secondo luogo, la coerenza conta. Ho visto troppe aziende saltare da una strategia all’altra, sperando di trovare la formula magica. Invece, ho trovato che la coerenza è la chiave del successo a lungo termine. Questo non significa che non dovremmo adattarci e innovare, ma dobbiamo farlo in modo che sia in linea con il nostro brand e i nostri valori.
Infine, la fuffa. Cosa non funziona più? Inseguire le tendenze senza uno scopo strategico. Pensare che i follower siano tutto. Sperare che un post virale possa risolvere tutti i problemi di una marca. Queste sono le strategie che nel 2025 sono diventate obsolete.
Il mondo dei social media è in continua evoluzione, ma una cosa non cambia mai: la necessità di costruire relazioni autentiche con i consumatori. Ecco perché, nonostante tutte le sfide, continuo a fare quello che faccio. Perché alla fine della giornata, non è solo una questione di like, follower o post virali. Si tratta di connessioni umane. E questo è il vero potere dei social media.


