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Era il 2025 quando compresi che l’arma più forte nel nostro arsenale digitale era qualcosa che a prima vista sembrava banale: il vero, autentico, engagement umano. Sono Matteo Bannò, Social Media Strategist di lunga data, e vi parlerò di come avventurarsi nel mare tempestoso dei social media e di come distinguere ciò che funziona davvero da ciò che è solo fuffa.
Iniziamo con un aneddoto. Era un lunedì mattina quando un cliente, titolare di un negozio di abbigliamento, mi chiese di far esplodere le sue vendite online. “Voglio milioni di follower, Matteo, milioni!” disse. Il mio primo pensiero fu “Oh, no, ancora un’altro preso dalla mania dei numeri”. Un errore comune. Penso che l’industria stessa degli influencer abbia dato vita a questa follia del “più è meglio”. Ma lasciatemi dirvi che la quantità non è sinonimo di qualità.
Al cliente dissi: “Non hai bisogno di milioni di follower. Hai bisogno dei follower giusti”. Da qui cominciò il mio lavoro di ricercare quelle nicchie di utenti realmente interessati al suo prodotto. Questo è uno degli aspetti più sottovalutati dei social media oggi: capire la tua vera audience ed entrare in una vera conversazione con loro.
Un altro errore tipico che vedo è la mancanza di coerenza del brand. Un giorno, lavorando con un’agenzia di viaggi, notai che i loro post erano una giungla di messaggi contrastanti. Un post promuoveva una vacanza di lusso a Bali, il successivo era su un viaggio economico in un ostello a Berlino. L’agenzia stava cercando di parlare a tutti, e così non parlava a nessuno. Lavorammo insieme per creare un chiaro posizionamento del brand e una strategia coerente sui social media.
E poi c’è la fuffa. Oh, quanta fuffa c’è là fuori! Posso assicurarvi, ad esempio, che l’ultimo bot di Instagram che promette un ‘engagement organico al 100%’ è probabilmente una truffa. O quel corso online che promette di renderti un influencer da un milione di follower in un mese. Semplicemente, non esistono scorciatoie.
Cosa funziona davvero, allora? In una parola: autenticità. Le persone si stanno stancando delle immagini ultra-filtrate e dei messaggi spersonalizzati. Vogliono vedere il vero volto dietro il marchio. Vogliono storie vere, umane. E più importante di tutto, vogliono sentirsi ascoltati.
In conclusione, i social media non sono solo una questione di numeri. Sono una questione di persone. Di conversazioni. Di storie. E’ tempo di tornare all’essenza di ciò che significa veramente essere “social”. Il resto, amici miei, è solo fuffa.


