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Ciao a tutti, sono Matteo Bannò, social media strategist da oltre un decennio. Oggi, mi sento un po’ come un guerriero che ha combattuto innumerevoli battaglie in un regno digitale in costante evoluzione, i social media. Il 2025 è arrivato ed è tempo di fare il punto su cosa funziona realmente e cosa invece appartiene al regno delle ‘bufale’.
Capita spesso, nella mia professione, di incontrare imprenditori e agenzie che sguazzano nelle acque tumultuose dei social media come pesci fuor d’acqua, cercando disperatamente di cavalcare l’onda senza conoscerne la potenza o la direzione. È una lotta contro i mulini a vento, se non si posseggono gli strumenti giusti.
Per esempio, ho lavorato con una start-up che puntava tutto su Facebook Ads, spendendo budget enormi per campagne fatte da dilettanti. Non sorprende che i risultati fossero scarsi. Non è la piattaforma in sé il problema, ma il modo in cui viene utilizzata. Facebook, nel 2025, è ancora un potente mezzo di comunicazione, ma bisogna saperlo usare.
Allo stesso modo, ho visto aziende investire in Instagram senza avere una strategia di contenuti coerente. Risultato? Algoritmi che seppelliscono i loro post e un ritorno sull’investimento quasi inesistente. Instagram non è solo un luogo di foto filtrate e storie effimere, è un palcoscenico su cui far brillare il tuo brand, se hai la strategia giusta.
Che dire poi dei miti da sfatare? Vi ricordate quando si diceva che i video su YouTube erano il futuro? Bene, il futuro è arrivato e i video sono importanti, certo, ma non sono l’eldorado che molti proclamavano. Ho visto imprenditori spendere migliaia di euro per creare video perfetti, senza avere una chiara strategia di SEO o una solida community a cui rivolgersi. YouTube può essere un potente mezzo di comunicazione, se utilizzato correttamente. Altrimenti, è solo un altro canale di spesa.
Infine, vorrei sottolineare un errore che vedo commettere spesso: l’ossessione per i ‘like’. Troppi brand confondono l’engagement con il successo. Un ‘like’ è solo un numero, non è un indicatore di fedeltà del cliente o di efficacia della strategia. Ho avuto un cliente che vantava migliaia di ‘like’ su ogni post, ma i suoi guadagni erano minimi. Quello che conta è la qualità dell’engagement, non la quantità.
In conclusione, i social media nel 2025 sono un campo di battaglia in continuo cambiamento. Ciò che funziona oggi può non funzionare domani. Bisogna essere flessibili, pronti ad adattarsi, ma soprattutto, bisogna avere una strategia. Ricordate, non è la piattaforma che fa la differenza, ma come la usiamo. Se hai bisogno di un navigatore per attraversare queste acque tempestose, sono qui per te. Sono Matteo Bannò, il tuo social media strategist di fiducia.


